Risolto Esame di storia dell'arte

Raúl Mansilla

coordinatore

Ciao! Questo esame è la parte di sviluppo di un test ufficiale che ha avuto luogo in Spagna. È fantastico esercitarsi con il livello e vedere come rispondere alle domande che ci vengono poste in modo logico e ben presentato. 

Raúl Mansilla

coordinatore

Ciao! Questo esame è la parte di sviluppo di un test ufficiale che ha avuto luogo in Spagna. È fantastico esercitarsi con il livello e vedere come rispondere alle domande che ci vengono poste in modo logico e ben presentato. 

Parte 1. Brevi domande

Consisterà in cinque domande, di cui dovremo sceglierne tre a cui rispondere. Ognuno di loro contribuisce con un punto, quindi questa parte dell'esame ci darà un massimo di 3 punti.

a) Spiegare, in un massimo di 5 righe, cos'è un Kouros

b) Nominare un'importante chiesa di architettura romanica in Spagna

c) Nominare due pittori del Rinascimento italiano

d) Nominare almeno due opere dell'architetto e scultore barocco italiano Bernini

e) Spiegare, in un massimo di 5 righe, la corrente artistica dell'Impressionismo e citare almeno due dei suoi principali rappresentanti


 

a) È un tipo di scultura greca arcaica che rappresenta un maschio, in posizione eretta, nudo, solitamente con le braccia aderenti al corpo e una gamba in avanti. Si caratterizza per i suoi capelli geometrici, gli occhi a mandorla, gli zigomi alti e il sorriso arcaico. Spiccano anche la sua frontalità e la mancanza di espressività. Gli esempi più significativi sono: Kouros di Anavyssos, i Gemelli Delfici o il Moscóphoro, tra gli altri.

b) San Martín de Frómista (servita anche da Santiago de Compostela, San Clemente de Taüll, San Juan de la Peña...).

c) Servono anche Michelangelo e Leonardo da Vinci (Raffaello, Tiziano, Veronese, ecc.).

d) Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina e la Cattedra di San Pietro in Vaticano (altri: Mausoleo di Urbano VIII, Estasi di Santa Teresa, David,...).

e) Stile della seconda metà del XIX secolo che prende il nome dall'opera di Monet “Impressione, Alba” che si basava sullo studio della luce, delle sue sfumature e del suo impatto sugli oggetti durante il giorno. La tecnica pittorica era una pennellata frammentata, dal tocco sciolto e spontaneo, talvolta applicata direttamente con il tubo. Difensori della pittura en plein air tra cui spiccano Monet, Pissarro e Renoir.

 

Parte 2. Argomento di sviluppo

Consisterà di due domande, alle quali dovremo rispondere solo a una. Questa parte varrà al massimo 2 punti.

Per permetterti di sviluppare la tua domanda, la risposta è nascosta sotto ogni argomento tra cui scegliere.

a) Il tempio greco

b) Velázquez


 

a) I Greci concepivano il tempio come la casa del dio, cioè uno spazio destinato a contenere la statua della divinità, non un luogo di ritrovo per i fedeli, da qui le sue piccole dimensioni. Le cerimonie si svolgevano all'aperto, per cui anche il terreno circostante (il temenos) era considerato sacro.

I primi templi furono realizzati in legno e la forma definitiva fu stabilita in epoca arcaica (VII-VI secolo aC): un edificio sostenuto da colonne che poggiava su una serie di gradini (Krepis), l'ultimo dei quali era chiamato stilobate. Erano prevalentemente a pianta rettangolare con tetto a due falde, ma esistevano anche forme circolari (tholos).

Le parti essenziali di un tempio sono le seguenti: pronao, una sorta di vestibolo che precede il naos o cella, che era la stanza che ospitava la grande statua del dio (poteva essere uno spazio aperto o diviso da colonne); e l'opistodomo intendeva immagazzinare le offerte e il tesoro del tempio che non aveva alcuna comunicazione diretta con la nave.

I templi greci possono essere classificati in base alla disposizione delle colonne, ce n'erano quasi sempre sulla facciata principale ma, talvolta, ce n'erano anche sul retro e sui lati. Combinando queste diverse possibilità, sono stati istituiti diversi tipi di templi:

Secondo il numero di colonne della facciata: Tetrástili (4 colonne), esastili (6 colonne) o ottastili (8 colonne) oppure secondo la posizione delle colonne: Se fossero tra le pareti del pronao (“In antis” ) e se fossero lasciati fuori delle mura del pronao nel modo seguente: Prostilo (se li avesse solo davanti), anfiprostilo (se li avesse davanti e dietro), peripterus (se circondassero l'edificio sui quattro lati) o pseudoperiptero (se le colonne che circondavano il tempio erano addossate al muro della cella).

Una parte essenziale dei templi era la decorazione scultorea con temi mitici e religiosi. Avevano forma a rilievo ed erano concentrati in alcuni punti: i due frontoni (grandi triangoli sulle facciate anteriore e posteriore) e il fregio: o nelle metope dell'ordine dorico o nell'intero fregio nel resto degli ordini.

Alcuni importanti esempi di templi sono: il Partenone, l'Eretteo, Atena Nike, sull'Acropoli, o Zeus ad Olimpia.

b) Diego rodríguez de Silva Velázquez (Siviglia, 1599 – Madrid, 1660) pittore barocco spagnolo che coprì tutti i generi pittorici (ritratto, favole mitologiche, nature morte, paesaggi e dipinti religiosi) e seppe catturare come pochi altri la natura, la luce e movimento, interpretandoli sempre con grande serenità.

Impara nella bottega sivigliana di Francisco Pacheco, con il quale finisce per imparentarsi quando sposa sua figlia. Nel 1623 si stabilì a Madrid per occupare il posto di pittore da camera di Filippo IV.

Fece due viaggi in Italia: il primo (1629), per motivi di studio, lo portò a visitare, tra le altre città, Genova, Milano e Roma, copiando Raffaello e Michelangelo in Vaticano. Queste esperienze lo porteranno a dipingere La Fucina di Vulcano. La seconda, dieci anni dopo, fu l'acquisto di statue classiche per la collezione reale. È allora che interpreta Papa Innocenzo X, in cui ritrae il pontefice con grande penetrazione psicologica.

Nell'opera di Velázquez si possono riconoscere due periodi: la fase sivigliana, della formazione; e la madrilena, della maturità:

Durante il suo periodo sivigliano, Velázquez aveva un debole per la copia dalla vita. Le figure, dai contorni molto precisi, con una tendenza al tenebrismo tipico di Caravaggio, hanno un carattere realistico come in La vecchia che frigge le uova o L'acquaiola di Siviglia.

Durante il periodo madrileno si comincia a osservare un cambiamento nella pittura del maestro. Comincia a trattare la luce in modo diverso, non solo per illuminare ma per mostrare l'aria tra gli oggetti. I colori acquistano intensità e iniziano ad utilizzare la gamma dei grigi e dei blu tipici della loro produzione matura. Il dipinto che segna il passaggio è Gli ubriachi. Notevole di questo periodo è anche La resa di Breda o il conte-duca di Olivares.

Nell'ultimo tratto della sua vita dipinge due capolavori della pittura universale: Las Meninas e Las hilanderas.

Pittore di grande rilevanza che influenzerà artisti successivi come Picasso, caratterizzato dalle sue composizioni eleganti, dalla sua padronanza della prospettiva aerea, dal suo realismo e dalla sua varietà tematica.

 

Parte 3. Commento ad un'opera artistica

Lo studente dovrà elaborare un commento, scegliendo tra due opere. Il punteggio massimo per questa prova pratica è di 3 punti.

OPZIONE A

 

L'opera proposta è la "Deposizione dalla Croce" di Rogier van der Weyden, risalente al XV secolo e appartenente al periodo gotico fiammingo.

Questo dipinto si trova al Museo del Prado di Madrid in perfette condizioni.

Si tratta del pannello centrale di un trittico dipinto ad olio su tavola raffigurante il momento in cui Cristo viene deposto dalla croce dopo la morte. Tra i personaggi possiamo evidenziare principalmente la Vergine svenuta, San Giovanni Evangelista, Giuseppe d'Arimatea e Maria Maddalena.

È un dipinto dalla composizione chiusa, simmetrica ed equilibrata, nel cui asse centrale si trova la croce di Cristo. Con somiglianza in alcune posture come quella della Vergine e di suo figlio in allusione alla sofferenza di entrambi, che danno movimento all'opera con le diagonali che proiettano e grande drammaticità all'opera. Nelle figure, di tipo quasi scultoreo e di grande livello di dettaglio, si nota il trattamento dei tessuti a sbuffo che enfatizza il gioco di luci e ombre. Il tutto su uno sfondo piatto, dorato, dai colori vari e brillanti.

La pittura gotica è caratterizzata dal naturalismo e soprattutto, nelle Fiandre, dall'uso dei dettagli, conferendo maggiore realismo all'opera. Nei Paesi Bassi, data la crescente influenza della borghesia, divenne il principale cliente dei pittori che richiedevano un tipo di ritrattistica con meticolosità negli oggetti trattati. Uno dei pittori più emblematici è Van der Weyden con opere riconosciute come La Visitazione o Ritratto di signora, ma spiccano anche altri pittori come Hieronymus Hieronymus e Jan Eyck.

OPZIONE B

L'opera proposta è Il Pensatore , di Auguste Rodin, scultore del XIX secolo che lavorò in vari stili, tra cui l'Impressionismo.

È una scultura autoportante in bronzo che è in perfette condizioni.

Dante, un personaggio della Divina Commedia, viene mostrato mentre medita davanti alle porte dell'Inferno. Questa scultura è rappresentata anche nelle dette Porte commissionate nel 1880 dal Museo delle Arti Decorative di Parigi influenzate dalla Porta del Paradiso del Ghiberti.

L'opera è seduta, con una composizione apparentemente chiusa, ma lascia intravedere attraverso la postura delle braccia e delle gambe l'interno del busto di Dante, provocando così un gioco di luci e ombre molto importante nell'ambito dello stile impressionista. Di grande naturalismo anatomico, mostra una figura corpulenta, con una grande marcatura dei muscoli alla maniera di Michelangelo. Non rifiniti e dall'aspetto grezzo ma che donano ancora più effetto chiaroscurale. La cosa più rilevante nell'opera è l'espressività, che pur mancando di grande dinamismo, riesce a riflettere la forza introspettiva del personaggio nell'azione del pensiero.

La Francia alla fine del XIX secolo si trovò in un periodo turbolento all'interno della Terza Repubblica e con il consolidamento della borghesia e la Seconda Rivoluzione Industriale. In questo periodo Rodin si distingue come scultore, un artista influenzato da Michelangelo che decide di lavorare sulla libertà di movimento dei corpi senza ricorrere alla posa nelle sue opere (la cosiddetta opera vivente). Con sculture dall'aspetto incompiuto e dai contorni poco chiari, hanno una grande espressività. L'uso della luce nelle opere è ciò che lo inquadra all'interno dell'impressionismo. Segnaliamo anche Il bacio e I borghesi di Calais.

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